Caino era vegetariano

settembre 2nd, 2013 § 5 comments § permalink

Aubrey McFato ha pubblicato un post pro-veg che contiene un utile spunto di riflessione:

Quando dici alla gente che sei vegetariano, la gente si mette sulla difensiva.
E’ incredibile lo spettro delle reazioni: dall’ironico all’aggressivo, nessun onnivoro rimane neutro.

L’autore lascia intendere che gli onnivori si sentano in qualche modo minacciati dall’idea stessa del vegetarianesimo. Niente è più lontano dalla realtà.

Gli onnivori sono irritati dalla cultura vegetariana perché ci sono vegetariani, probabilmente la maggior parte una parte minoritaria ma rumorosa, che fanno proselitismo e lo fanno nel modo più odioso: sostenendo la superiorità etica della scelta veg (e il post di Aubrey McFato non è da meno). Quei vegetariani non amano il cibo veg come si potrebbe amare la cucina messicana o il kebab; sono vegetariani (e ancor di più i vegani) che amano l’idea di sentirsi migliori, evolutivamente migliori.

E non c’è niente di peggio.

Nessuno odia i vegetariani in quanto tali, ma la maggior parte delle persone sane di mente è infastidita dagli invasati alla Penelope Longstreet che pretendono di far loro la morale su cosa mettono nel piatto, mischiando greenwash e vaneggiamenti su sostenibilità e biodiversità.

Mangiate pure verdure, beveroni, sassi, quello che vi pare, ma per favore se trattate il resto del mondo da idioti crudeli, non vi lamentate se ciò implica un impatto negativo sulla vostra socialità.

L’ambientalismo post-Grinch (parte I)

gennaio 11th, 2012 § 0 comments § permalink

Nella celebre storia del Dr. Seuss “How the Grinch Stole Christmas”, il protagonista è dipinto come un essere verde e frustrato che odia il consumismo natalizio e si procura le proprie materie prime dalla discarica. Proprio una metafora azzeccata dell’ambientalista radicale vecchio stampo, che cova rancore per la società dei consumi e si sfoga rubando i regali di Natale ai bambini.

Per fortuna il denaro non dorme mai e nonostante la maggiore consapevolezza sui temi dell’ambiente e della sostenibilità, il rally di fine anno delle vendite al dettaglio non appare scalfito nei profitti, al netto degli emuli di Scrooge, che esistevano ancor prima dell’avvento della green economy e che sono cresciuti numericamente soprattutto per via della crisi. I motivi sono essenzialmente due: » Continua la lettura «