Proemio

Gennaio 9th, 2012 § 0 comments

Una congettura (dal latino coniectūra, dal verbo conīcere, ossia interpretare, dedurre, concludere) è una affermazione o un giudizio fondato sull’intuito, ritenuto probabilmente vero, ma non dimostrato.

— La definizione di “Congettura” su  Wikipedia

La visione del mondo di ciascuno è basata in gran parte su congetture, giacché ciascuna fonte di informazioni porta con sé più o meno inconsapevolmente un punto di vista, una tesi da dimostrare, un pubblico da accontentare. Spesso è difficile separare i dati di fatto dalle opinioni, le prove dalle speculazioni. In un’epoca che non ha eguali nella storia dell’uomo per quantità di notizie condivise, la necessità di trasferire i contenuti “in pillole”, assieme alla brutta abitudine di non citare le fonti, hanno forgiato una società in cui la manipolazione dell’informazione è all’ordine del giorno.

Questo blog prova ad approfondire alcuni concetti ed esprimere alcune congetture sulla filosofia politica, sulla teoria economica e sull’epistemologia, con la promessa di mantenere fede ad un metodo, riassumibile in poche e semplici regole:

  1. il mondo è complesso e capire fenomeni complessi richiede impegno, poiché oltre un certo livello la complessità è irriducibile. La convinzione che esista qualcuno disposto ad impegnarsi gratuitamente per capire al posto nostro e fornirci una visione omogeneizzata del mondo, per i nostri cervelli poco avvezzi al ragionamento e allo studio, è la causa principale della disinformazione. Purtroppo non esiste un racconto sufficientemente valido da permettere scelte consapevoli e sufficientemente semplice da essere dato in pasto alla casalinga di Voghera. Questo blog se ne fa una ragione e sceglie di parlare a quei pochi che hanno voglia e tempo di capire;
  2. sosteneva Luigi Einaudi che è necessario conoscere per deliberare, tuttavia la ricerca e la raccolta di informazioni non sono in cima alla priorità del policymaking. La contrapposizione di idee nasce dalla mancanza di risorse, spesso dalla mancanza di informazioni;
  3. il metodo scientifico è il coltellino svizzero di questo blog: non ha nulla a che vedere col consenso, riguarda solo la riproducibilità dei risultati. Col rilevatore di balle di Carl Sagan a portata di mano, proverà a non farsi infinocchiare dal criterio di popolarità e s’impegna a riconoscere i propri errori;
  4. la neutralità politica assoluta è una chimera. Questo blog sceglie di dichiarare apertamente che le opinioni qui espresse sono frutto di un bias a favore delle teorie liberali e del progresso.

 

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